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26-gen-2016

"La Shoah dell'arte"


COMUNE DI POTENZA

Spazio antistante Sala del Consiglio Provinciale
 27 gennaio 2016 

Organizzazione: Provincia di Potenza


La Provincia di Potenza aderisce al progetto “La Shoah dell’arte” e inaugura uno spazio espositivo in Piazza Prefettura

Il 27 gennaio prossimo la Pinacoteca provinciale di Potenza aderisce al progetto “La Shoah dell’Arte”, promosso dall’Associazione ECAD, col patrocinio del Presidente della Repubblica.
L’iniziativa prevede che ogni Istituto aderente, in occasione della Giornata delle Memoria (che ricorda l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz), esponga con particolare evidenza un’opera di un artista colpito dalle leggi razziali nazi-fasciste o perseguitato politicamente, oppure un’opera appartenuta all’“arte degenerata”, com’era definita durante il nazi-fascismo quella prodotta dai movimenti artistici “banditi”.
«Pochi minuti sono richiesti per riflettere sul fatto che, se la vita dell’autore fosse finita in un campo di sterminio e le sue opere fossero state distrutte, perché “degenerate” o ritenute avverse alla politica razzista, il visitatore si troverebbe ora davanti ad un vuoto, ad una solitudine impotente e opprimente».

La Provincia di Potenza ha scelto di esporre un’opera di Carlo Levi, Sottobosco: resterà esposta solo il 27 gennaio nell’importante spazio di rappresentanza antistante alla Sala del Consiglio Provinciale (secondo Piano del Palazzo di Provincia in Piazza Prefettura), un luogo pubblico che Nicola Valluzzi, Presidente della Provincia di Potenza, ha inteso proporre ai cittadini come spazio di esposizione permanente di opere artistiche contemporanee.

L’opera leviana infatti aprirà un percorso tematico in continuo aggiornamento, dedicato ai paesaggi lucani.

La scelta del tema del paesaggio esprime il desiderio di alcuni artisti, e anche di Levi, di differenziarsi da quegli appelli ad un ritorno alla tradizione pittorica della “razza italica”, proposto ai tempi del fascismo.
Levi ritrae paesaggi, prima di stile postimpressionista, poi, negli anni del confino ad Aliano e Grassano, trasformando sulla tela l’estraneità della terra che lo ospitava in conoscenza dei luoghi e delle cose, infine dipingendo Alassio e i suoi carrubi. A questa ultima fase, degli anni Settanta, risale il dipinto esposto, Sottobosco, nel quale il paesaggio assume forma d’albero, e l’albero diventa quasi un personaggio da cui sprigiona un’energia vorticosa. Segno di una pittura matura, autonoma, che attraverso la vita vegetale richiama il perenne fluire della realtà.
Gli altri paesaggi esposti, di autori lucani e di soggetti lucani, esprimono la profonda relazione tra gli artisti e la terra, fonte, ad un tempo, di ispirazione e di contemplazione.

www.shoahdellarte.net
www.provincia.potenza.it
(mtg)