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14-giu-2016

"L'eterno rinnovarsi della vita: i segni e i simboli" - Presentazione nuovo allestimento


COMUNE DI POTENZA

Museo Archeologico Provinciale "M. Lacava"
 15 giugno 2016 alle ore 17:30
 

Organizzazione: Provincia di Potenza in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Basilicata, la Banca di Monte Pruno, l'Ordine degli Ingegneri, Punto Service

Mercoledì 15 giugno sarà presentato alla Soprintendente ai Beni Archeologici della Basilicata, Dott.ssa Teresa Elena Cinquantaquattro e al Presidente della Provincia di Potenza, Dott. Nicola Valluzzi,  l'allestimento rivisitato della mostra archeologica "L'eterno rinnovarsi della vita: i segni e i simboli", relativa ai materiali rinvenuti nel complesso delle Grotte in Località La Calda di Latronico.
Attraverso queste testimonianze materiali si illustra l’evoluzione tecnologica e culturale in un arco cronologico compreso tra il Neolitico e l’età del Bronzo.
Questi orizzonti culturali appaiono caratterizzati dalla “specializzazione tecnologica” e “del lavoro” oltre che dall’innovazione, ossia dalla capacità di sperimentare nuovi materiali e nuove tecniche, ma, soprattutto, di teorizzare, formalizzare e definire delle regole di produzione; gli individui dotati di queste particolari abilità cominciano ad avere un ruolo sociale distinto. Nascono gli artigiani, dapprima itineranti, in seguito stabili nell’ambito della comunità di appartenenza, ma sempre proiettati verso altre aree geografiche per ricercare nuovi materiali, confrontarsi, scambiarsi idee. Questo dinamismo si riflette anche nell’economia, nell’arte, nel rituale funerario, nell’organizzazione insediamentale e sociale delle comunità neolitiche e delle età dei metalli.
La caratterizzazione tecnologica del Neolitico è data dall’introduzione delle lavorazione della ceramica (con decorazione impressa e quella dello stile Serra d’Alto e Diana), della pietra levigata e dell’ossidiana, con una produzione sempre più diversificata di oggetti di uso quotidiano, personale e di prestigio.
Con l’Eneolitico (nel corso del quale continua la lavorazione della pietra levigata) e il Bronzo la specializzazione emergente è la metallurgia, consentendo agli artigiani di occupare un posto ben definito nella società. La nuova tecnologia, infatti, richiede alti livelli di padronanza tecnica per la realizzazione delle leghe, le cui composizioni variano a seconda delle classi di oggetti. Anche la ceramica subisce un’evoluzione tecnologica con l’introduzione del tornio, che consente una sorta di produzione in serie. Gli esemplari esposti (Eneolitico, Bronzo Medio, Bronzo Finale) presentano caratteristiche (in forma e decorazione) tipiche delle facies culturali di appartenenza.

Articolazione e organizzazione del percorso
La mostra, attraverso l’esposizione di reperti significativi, consente di ricostruire gli aspetti fondamentali della vita dei più lontani abitanti e frequentatori delle Grotte di Latronico, in un percorso che si lega saldamente ai quattro elementi primordiali: Terra, Acqua, Fuoco, Aria.

Terra. A partire dal Neolitico l’agricoltura diventa la principale attività umana. La coltivazione di cereali e legumi offre agli uomini una nuova possibilità di sostentamento, cui si affiancano l’allevamento, la pesca e, in misura minore, la caccia e la raccolta di frutti spontanei. L’abbondanza dei raccolti viene invocata attraverso rituali, che hanno come protagonista la Terra, custode del segreto dei semi, che dal buio del sottosuolo, dal “grembo materno”, germogliano e compiono il loro ciclo vitale.

Acqua. Aspetto peculiare del sito archeologico di Latronico è la prossimità alle acque, fluviali e sulfuree. Elemento essenziale per la vita e per le attività economiche dell’uomo, l’acqua è l’emblema, nel suo continuo fluire, del perpetrarsi della vita e del rinnovarsi dell’esistenza. Nel suo scorrere sotterraneo e nel suo emergere è capace di conservare i segreti della Terra e preparare la rinascita.

Fuoco. E’ simbolo della capacità umana di creare, plasmare la materia per ottenere oggetti utili alle attività quotidiane. Recipienti in terracotta e utensili in materiali di varia natura rappresentano una fonte preziosa di informazioni in merito alle attività economiche e tecnologiche delle comunità che si sono avvicendate nel popolamento del territorio.

Aria. Rappresenta lo spirito creativo che si rende manifesto nelle composizioni decorative che ricoprono le superfici dei vasi. Disegni geometrici, spirali singole e doppie non sono semplici motivi ornamentali, ma elementi attraverso i quali si esprime il senso di una vita in armonia con l’ambiente e le creature che lo popolano.