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20-set-2016

"Rosetta - La cometa e i segreti del cosmo"

COMUNE DI POTENZA

Museo Archeologico Provinciale "M. Lacava"
dal 23 settembre 2016 fino al 31 dicembre 2016

Organizzazione: GeoBas, Università di Camerino, UniBas, con il patrocinio della Provincia di Potenza

Il giorno 23 settembre 2016, alle ore 16.00, al Museo Archeologico Provinciale di Potenza, si terrà la presentazione della mostra interattiva Rosetta – La cometa e i segreti del cosmo, in cui sarà esposta una riproduzione a scala naturale della celebre sonda Rosetta e del modulo Philae: primo lander ad essere atterrato sulla superficie di una cometa. La mostra sarà aperta al pubblico gratuitamente fino al 31 dicembre. Nello stesso trimestre, nel polo universitario di Macchia Romana, si terranno vari incontri divulgativi sull’astronomia e sull’esplorazione dello spazio (seminari, conferenze, osservazioni del cielo), con illustri relatori e associazioni operanti nel campo della divulgazione scientifica.

L’esposizione e gli eventi connessi sono coordinati dall’Associazione scientifico-divulgativa Geobas-Italia e dall’Associazione universitaria GeoBas, nell’ambito di un progetto finanziato dall’Università degli Studi della Basilicata. La mostra, composta da pannelli interattivi e da una copia a grandezza naturale della sonda, è stata realizzata da ESA (Agenzia Spaziale Europea), ASI (Agenzia Spaziale Italiana), ECSITE (European Network Science Centre & Museum) e dal Museo delle Scienze dell’Università di Camerino, con l’obiettivo di descrivere al grande pubblico, in maniera chiara ed immediata, una delle più complesse e affascinanti missioni della storia dell’esplorazione spaziale.

La sonda Rosetta è stata lanciata nello spazio nel 2004; vagando tra i pianeti del Sistema Solare, ha sfruttato la loro forza gravitazionale per darsi la spinta e iniziare a inseguire la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. «Una missione complessa ed affascinante, condotta fino al successo con chirurgica precisione», sottolineano gli ideatori dell’iniziativa, Agnese Emanuela Bonomo e Salvatore Lucente del gruppo di lavoro GeoBas. «Nel 2014», proseguono gli stessi, «il piccolo lander Philae si è distaccato dalla struttura portante ed è disceso sulla superficie cometaria, sulla quale ha realizzato analisi chimiche e mineralogiche in sito, mentre Rosetta continuava a scattare foto dall’alto, ruotando in un’orbita vicina. Teniamo a sottolineare che, in questa impresa, il nostro Paese ha avuto un ruolo di prim’ordine. Buona parte della componentistica infatti è stata realizzata da ricercatori italiani».