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20-set-2016

"1946: il voto delle donne"


COMUNE DI POTENZA

Museo Archeologico Provinciale "M. Lacava"
dal 23 settembre 2016 fino al 01 ottobre 2016

Organizzazione: Associazione ANDE con il patrocinio della Provincia di Potenza

Mostra-Convegno Itinerante “1946: il voto delle donne”,ore 9,30, Museo Provinciale “M. Lacava”, via Lazio Potenza,Settantesimo della Repubblica e del suffragio universale femminile;
Con la presente, nella mia qualità di Presidente dell’ ANDE della Basilicata aderente all’Associazione Nazionale Donne Elettrici, che cura la partecipazione politica e sociale delle donne alla vita del Paese e della Regione Basilicata ho piacere di trasmettere la Presentazione e l’invito per richiedere, con il Consiglio Direttivo e le Socie tutte, in occasione del Settantesimo anniversario 1946-2016 del Voto alle Donne, la partecipazione e la divulgazione dellaMostra-Convegno Itinerante“1946: il voto delle donne”che l’ ANDE inaugura e apre a Potenza il 23 settembre 2016, ore 9,30 e che verrà esposta sino al 1° ottobre 2016 presso il Museo Provinciale di Potenza, e alla quale porteranno il loro contributo Studiose/i e Autorità. Nel settantennio della Repubblica e del suffragio universale conquistato dalle donne per sé e per tutti gli uomini che ne erano rimasti esclusi, la Mostra-convegno itinerante “1946: il voto delle donne” offre una ricca esposizione il cui valore è stato riconosciuto dalla Presidenza della Repubblica, valore che nasce dall’interazione tra ricerca, contributi storici, fotografici ed editoriali, che ben indagano sulle radici plurime del suffragio femminile (dal XIX secolo) della Repubblica e della Costituzione.
L’iniziativa, proposta da Maria Paola Fiorensoli “Il Paese delle donne” in sodale collaborazione con Fiorenza Taricone e Gabriella Anselmi, iniziativa che ha avuto il Patrocinio di numerose Istituzioni, Realtà e Associazioni femminili, si realizza in progress nelle tappe previste per il 2016-2017, raccogliendo Testimonianze di donne che hanno votato nel 1946, e con gli altrettanto preziosi contributi tematici di docenti, storiche, esperte in varie discipline, giornaliste e ricercatrici.
In occasione del Settantesimo della Repubblica e della conquista del suffragio femminile la Mostra dà voce e volto alle donne che per prime esercitarono, o no, quel diritto essendo maggiorenni. Le protagoniste hanno regalato - tramite interviste, un questionario e i loro album di fotografie - ricordi vivaci e commoventi. È una riscrittura spontanea, trasversale, mai autocelebrativa, della narrazione storica tradizionale, includente il soggetto femminile in ambito familiare, locale e nazionale. Dobbiamo loro ammirazione e riconoscenza.
La tappa lucana della Mostra presenta anche varie Tavole/Pannelli relative al clima lucano dell’epoca e alle prime donne candidate in Basilicata nel 1946, curate da Maria Anna Fanelli dal titolo:
• Il voto alle donne: 31 gennaio 1945: presentazione dello schema di decreto del Consiglio dei Ministri che riconosce alle donne il diritto di voto;
• La competizione amministrativa 1946: le prime elezioni libere dopo il fascismo con le prime donne candidate in Basilicata;
• Le elezioni in Basilicata del 2 giugno 1946;
• Investire in uguaglianza contro le discriminazioni sulle donne;
• Investire in uguaglianza contro le discriminazioni anche in politica e nelle Istituzioni;
Il progetto 1946: il voto delle donne, per come precisa l’Associazione Il Paese delle Donne e per come ritiene anche l’ANDE, “vuole sottolineare che il voto non fu concesso ma conquistato da una staffetta di generazioni impegnate nelle battaglie pro-voto, da quelle precedenti l’Unità fino a quelle, dopo la cancellazione operata dal Fascismo, vincenti con la Liberazione” […]
“Le splendide testimoni hanno consegnato il clima rovente del periodo in cui si formalizzò il suffragio femminile: il parere favorevole del Consiglio dei Ministri (30 gennaio 1945); il decreto n. 23, detto decreto Bonomi, del 31 gennaio 1945 che conferendo il voto alle Italiane maggiorenni (tranne quelle schedate “per immoralità“ fuori dalle “case chiuse” istituite dalla Legge Cavour), rese le donne elettrici ma non eleggibili. Una lacuna colmata dagli articoli 56 e 58 della Costituzione. Il decreto n. del 10 marzo 1946 aprì al vero suffragio universale, per donne e uomini maggiorenni a 21 anni, eleggibili a 25 anni, tuttavia, tra le escluse, si contarono anche le ex deportate maggiorenni che, per le ancora vigenti leggi fasciste sulla residenza, risultavano volontariamente “partite per ignota destinazione”.
L’affluenza plebiscitaria, con enorme concorso femminile, caratterizzò, nel 1946, le due tornate delle Amministrative nelle città riconsegnate dagli Alleati e la doppia votazione del 2 giugno 1946 per l’Assemblea Costituente e per il Referendum “monarchia-repubblica”. In precedenza, Vittorio Emanuele III aveva abdicato a favore di Umberto II che non abdicò esiliando perciò la norma transitoria (abolita nel 2002) vietò il rientro dei primogeniti dell’ex casa regnante”.

Maria Anna Fanelli
Presidente A.N.D.E. Potenza