Melfi, Chiesa Rupestre di Santa Margherita

Descrizione

La chiesetta rupestre di Santa Margherita, posta in prossimità dell'odierno cimitero cittadino ed ex convento di "Ognissanti", è senza dubbio la più bella e la più importante delle grotte basiliane presenti nella zona denominata "Toppo Sant'Agata" e in quella detta "Le Braide".

La grotta, scavata nel tufo vulcanico, risale al X sec., mentre gli affreschi presenti all'interno della stessa risalgono al XIII sec. .
La creazione di questo complesso è da attribuirsi ai monaci basiliani che si stabilirono nella zona all'alba della dominazione bizantina nell'Italia Meridionale. Essi diffusero il culto micaelico che tanto ha influenzato la cultura religiosa del Vulture.
Sul fondo della navata è ben visibile l'altare principale della chiesetta realizzato all'interno di una volta leggermente ribassata, quasi a creare una cappelletta, con la raffigurazione di Santa Margherita. Il più noto affresco della chiesa che tanti visitatori e studiosi attrae qui è il cosiddetto "Contrasto tra i vivi e i morti" o "Il Trionfo della Morte". Nell'opera compaiono due scheletri con all'altezza dello stomaco dei vermi che rappresentano la putrefazione della carne, mentre di fronte a questi ultimi sono raffigurati tre "vivi" che si confrontano con gli scheletri. Questi ultimi sembrano voler spiegare la loro condizione dopo la morte.

Come arrivare:

Da Melfi dista km 1 + 600  da percorrere sulla SS 303 in direzione Rapolla, occorre svoltare a sinistra per la strada del cimitero e poi lungo un sentiero.

Info:

tel. 0972 239751 (Pro Loco)
cell. 328 9488479

ingresso gratuito
visita su prenotazione

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